Sulle pagine del Manifesto di ieri il nostro amico Francesco Gesualdi (fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo nonché assiduo compagno di strada della Fiba Cisl Toscana) ha lanciato la campagna nazionale "Smonta il debito": una richiesta a chiare lettere fatta ai partiti politici del prossimo governo affinché sospendano il pagamento del debito pubblico italiano.
mercoledì 10 ottobre 2012
Moratoria sul debito, e poi?
Sulle pagine del Manifesto di ieri il nostro amico Francesco Gesualdi (fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo nonché assiduo compagno di strada della Fiba Cisl Toscana) ha lanciato la campagna nazionale "Smonta il debito": una richiesta a chiare lettere fatta ai partiti politici del prossimo governo affinché sospendano il pagamento del debito pubblico italiano.
lunedì 8 ottobre 2012
Ricordare Sankarà
Fra pochi giorni si commemora il 25esimo anniversario della morte di Thomas Sankarà, presidente del Burkina Faso, ucciso in un golpe dietro cui secondo molti addetti ai lavori aleggia l'ombra delle superpotenze francese e statunitense. Ma chi era Thomas Sankarà? Perché era diventato così scomodo? E perché la sua storia costituisce un'insegnamento così attuale per tante nazioni europee? La risposta a tutte queste domande è rintracciabile in un discorso-manifesto, pronunciato da Sankarà all'assemblea dell'Organizzazione per l'Unità Africana. In questo intervento Sankarà si rivolge in modo accorato ai suoi colleghi capi di stato africani, invitandoli a ribellarsi di fronte al neo-colonialismo del debito estero.
venerdì 5 ottobre 2012
L'orto di via Gluck
"Là dove c'era l'erba ora c'è una città", cantava Celentano negli anni 60, alla vista del quartiere di casa sua inghiottito dal cemento. Milano era ed è rimasta fino ai nostri giorni il simbolo dell'edilizia italiana più proterva, capace di guadagnare sempre più terreno ai danni delle campagne circostanti. Le polemiche riguardo l'Expo 2015 da allestire nella zona nord-ovest della città sono solo l'ultima puntata della interminabile abbuffata palazzinara sotto la madonnina. Eppure in questi tempi di grande ripensamento, fra crisi del mattone e ritrovate sensibilità ecologiche da parte dei cittadini, qualche segnale di inversione di tendenza si inizia a intravedere. Ed ecco che Milano si scopre contagiata dalla febbre degli orti urbani.
martedì 2 ottobre 2012
Cristina contro Cristina
“Preferisco avere un’inflazione altissima e spropositata se so che la disoccupazione dal 34% è scesa al 3,5%; che la povertà è diminuita del 55%; che il pil viaggia di un +8% annuo; che la produttività industriale è aumentata del 300%; che c’è lavoro nel nostro paese, c’è mercato per tutti, e il mio popolo è molto ma molto più felice di prima, piuttosto che avere un’inflazione del 3% come in Italia, dove c’è depressione, disperazione, avvilimento, e l’esistenza delle persone non conta più". Così parla la presidenta dell'Argentina, Cristina Fernandez.
venerdì 28 settembre 2012
Educazione alla (il)legalità

Samia e Luca abitano in un'aula di un ex liceo artistico. Roma, quartiere Tor Marancia, non lontano dalla sede della Regione Lazio. Fino al 2003 era uno dei tanti casi di edifici pubblici della capitale dismessi e lasciati allo stato brado: abbandono, incuria, sporcizia; un rudere, una ferita nel bel mezzo di una tranquilla zona residenziale. Oggi invece quella vecchia scuola vive di nuovo. Ci abitano non solo Samia e Luca, ma tante altre famiglie romane in lotta per la casa. Ogni aula è stata trasformata in un mini-appartamento. Tutte insieme formano un condominio solidale dove le cose da mettere in comune sono tantissime: i servizi igienici, le disavventure, gli ideali, il saper fare, le manifestazioni, le feste, le assemblee...
martedì 25 settembre 2012
Ci hanno preso tutto
Rino Barca e Franco Bardi dieci giorni fa si sono arrampicati su una torre della fabbrica di alluminio Alcoa di Portovesme, per protestare contro la chiusura dello stabilimento sardo deciso dai vertici americani della multinazionale. Rino e Franco sono due operai e due delegati sindacali: Rino della Fim-Cisl, Franco della Fiom-Cgil. Hanno storie e posizioni diverse, ma la battaglia più estrema e più importante della loro vita lavorativa hanno voluto combatterla insieme, fianco a fianco, a decine di metri di altezza. Hanno attratto l'attenzione dei giornalisti e dell'opinione pubblica, ma alla fine hanno perso, scendendo dalla torre con un pugno di mosche in mano.
mercoledì 22 agosto 2012
Atene, calma apparente
Costantinos Polycronopulos è un esperto di marketing aziendale: un anno fa ha perso il lavoro, finito come tanti altri nel tritacarne della crisi economica greca. Lo scorso inverno, girando per le strade della sua città, Atene, Costantinos è rimasto inorridito di fronte a una scena di ordinaria disperazione: due ragazzini attorcigliati in una rissa per contendersi una mela sporgente dal bidone della spazzatura. Da quel momento una molla esistenziale è scattata dentro di lui. Guardare dall'altra parte era diventato impossibile. Bisognava inventarsi qualcosa, organizzare una forma di resistenza. E così è nata l'idea della cucina popolare. Costantinos ha radunato intorno a sé decine di volontari, si è armato di viveri, fornelli e pentoloni, e ha cominciato (giorno dopo giorno, senza sosta) a battere i quartieri della capitale per distribuire pasti gratis e dignitosi. Col passare dei mesi il meccanismo si è sempre più strutturato, dotandosi di un sito internet e di un calendario aggiornato con cui informare commensali e volontari sui movimenti della cucina ambulante.
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